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Reporting di sostenibilità: il calendario 2026 delle normative climatiche globali

Il panorama normativo legato alla sostenibilità ambientale e alla rendicontazione climatica sta vivendo un’accelerazione senza precedenti. Tra direttive europee in fase di implementazione, standard globali in via di adozione e nuove leggi nazionali, per i Sustainability Manager e i CFO orientarsi in questo labirinto è diventato molto sfidante.

Oggi non si tratta più solo di rendicontare, ma di anticipare. Comprendere le tempistiche esatte di applicazione di framework come la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) europea, l’allineamento agli standard ISSB o le recentissime mosse della Cina (CSDS) è fondamentale per allocare i budget corretti, strutturare la raccolta dati ed evitare sanzioni o danni reputazionali.

Da una frammentazione globale a una “doppia materialità” condivisa

Se guardiamo alla mappa globale delle normative climatiche in vista del biennio 2025-2026, emergono alcuni trend inequivocabili:

  • L’Europa guida la carica ma espande i confini: Con le varie “ondate” della CSRD, l’UE non sta solo regolamentando le proprie imprese, ma sta estendendo il suo raggio d’azione. Entro il 2028-2029, anche le società madri extra-UE con un fatturato significativo nel Vecchio Continente dovranno allinearsi. Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), inoltre, sta già imponendo nuove regole sulle importazioni.
  • La standardizzazione ISSB come lingua franca: Giurisdizioni diverse come Regno Unito, Canada, Australia e Giappone stanno convergendo verso l’ISSB (IFRS S1 & S2) come base globale per l’informativa sui rischi climatici.
  • L’ingresso dei nuovi player: Non possiamo più ignorare mercati come la California (con le leggi SB 253 e 261 che introducono l’obbligo sullo Scope 3) o la Cina, che ha da poco introdotto i suoi Corporate Sustainability Disclosure Standards integrandovi il concetto europeo di doppia materialità. A fine 2024, il Ministero delle Finanze cinese ha ufficialmente pubblicato i “Corporate Sustainability Disclosure Standards (CSDS) – Basic Standards”, avviando la transizione del Paese verso un’informativa sulla sostenibilità allineata agli standard globali (ISSB), ma che introduce anche il concetto europeo di doppia materialità.

La roadmap normativa 2025-2030: Il tuo strumento di navigazione

Per supportare le aziende in questa transizione, noi di Indaeco abbiamo sintetizzato l’intero scacchiere normativo in uno strumento pratico e di rapida consultazione.

Abbiamo mappato i principali framework globali, evidenziando per ciascuno:

  1. Stato di implementazione e scadenze chiave.
  2. Focus sulla decarbonizzazione richiesto (es. Scope 1-2-3, piani di transizione).
  3. Ambito di applicazione (chi è obbligato e da quando).
  4. Fonte normativa migliore disponibile.


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Le normative evolvono rapidamente, i periodi di opt-out si accorciano e le soglie di applicazione vengono costantemente riviste. Rimanere un passo avanti è l’unico modo per trasformare la compliance da costo a vantaggio competitivo.

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Scopri cosa sono le CSRD e cosa cambia per le imprese italiane

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